Lions Week 10: il cerchio si rompe!

Oddio, non ci credevo assolutamente.

E, fino all’ultimo secondo, pareva che avessi ragione io, mentre i Lions facevano tutto il possibile per gettare la partita alle ortiche.

Ma alla fine la maledizione del Lambeau è rotta e i Lions hanno qualcosa da festeggiare in una stagione avara di gioie.

 

Cronaca

La partita inizia con GB in attacco. Rodgers spinge giù duro un drive di 12 giochi e il copione pare già scritto. Poi, sulle quaranta, la difesa cambia marcia, stringe le maglie e i Packers si accontentano di un Field Goal che Mason Cosby fa rimbalzare sul palo prima di entrare.

E l’attacco di GB resterà con quei tre punti per tre quarti.
Non che l’attacco di Detroit faccia molto di più, anzi. Solo alla fine del secondo quarto riesce ad arrivare in zona FG che Prater calcia proprio in mezzo ai pali. (Ricordatevi questo fatto, è molto importante dopo).

Poi, all’inizio del secondo tempo Ameer Adbullah riceve il Kick-off, trova una linea aperte e mette il turbo per un ritorno di 104 yarde che si ferma ad un passo dalla end zone.

Tre penosi giochi dopo, Stafford si connette tra tutti, proprio con Brandon Pettygrew. Matt Prater incredibilmente sbaglia la trasformazione.

Con 1: 39 nel terzo sull’orologio, un altro drive dei Lions termina con un secondo FG di Prater (occhio!) 12-3.

Poi Rodgers & co. trovano finalmente la via dell’End Zone con un drive terminato da un passaggio al quasi omonimo Richard Rodgers. Cosby segna l’extra point e si va sul 12-10.

Torna in attacco Detroit e quasi subito va sul terzo e 10. Stafford deve evitare il sack e inventarsi un tiro da baseball per Calvin Johnson che lo prende in scivolata per chiudere il down. Alcuni giochi dopo Stafford tira sulla chiusura del down a Golden Tate che danza magicamente tra i tackles e guadagna 43 yarde.

E sul 2-minutes warning, Lance Moore riceve. 18-9.

E Prater sbaglia ancora la conversione. Non è finita.

Gli ultimi trenta secondi:

— NFL (@NFL) November 15, 2015

Rodgers ritorna in pista e in un minuto e mezzo arriva a TD con un lancio per Justin Perillo. La conversione da due pareggia la partita.

E Detroit ha in campo la riserva delle riserve dei Corner Back, Credzon Butler tagliato in estate e richiamato d’urgenza dopo la commozione cerebrale subita da Mathis.

Tutti sanno che Rodgers tirerà contro di lui. Glover Quin glielo dice anche “Sei qui per questo, tirerà contro di te”.

E, malgrado il blitz di Bynes, Rodgers lo fa. Tiro pulito per Devonte Adams che ha già la palla in mano.

Ma, spunta la mano di Butler, la riserva della riserva. Il pallone cade a terra. La gente (tipo me) urla. Il punteggio resta inchiodato sul 18-16.

Finita? Manco per nulla.

I Packers provano l’onside kick con 31 secondi e, tra tutti, proprio Calvin Johnson manca la presa.

La palla torna ai Packers e nessuno riesce a fermarli prima che arrivino in distanza di FG.

Palla a Cosby. Ormai è finita. Parte il tiro e …

Il tiro non arriva nemmeno vicino ai pali.

Un attimo di incredulità e poi inizia la festa sulla sideline.

La maledizione è rotta, il Lambeau è violato.

Ah, si! Il box score

 

Considerazioni

Non ci credevo assolutamente. L’ho pure scritto e non mi rimangio una riga. Al di fuori dello spogliatoio non penso ci fosse qualcuno che avrebbe scommesso un solo centesimo sulla vittoria dei Lions.

Invece…

La vittoria è stata meritata e di squadra.

La sconfitta sarebbe stata una punizione eccessiva per Prater (perfetto fino a ieri), Butler (con la sua giocata incredibile) e pure per CJ e la sua carriera.

Stafford in un colpo rompe la striscia negativa a Green Bay e vince una partita in trasferta contro una squadra con record positivo.

Purtroppo la vittoria è stata funestata da molti infortuni, specie alla posizione di Corneback. Ma ci penseremo per l’injury report.

Vi lascio con le parole del perenne ottimista Glover Quin:

“Vi avevo detto in settimana che i record sono fatte per essere battuti e le serie negative per essere spezzate”.

e di Sheldon White, interim GM

“Questa vittoria prima di tutto è per la signora Ford”.

Io personalmente dico che c’ho perso un anno di vita ma ne valeva la pena!

 

[Emanuele Bruni – I soliti Lions]