New Orleans Saints@Washington Redskins recap
Facciamo così fatica a vincere che quando avviene così facilmente pensiamo che ci sia qualcosa che non quadra. E’ difficile metabolizzare un 47 a 14, anche se raccolto contro i disarmanti ed in disarmo Saints. Del resto poche settimane fa questa squadra aveva battuto i Giants che restano una nostra bestia nera. Andiamo sempre piuttosto bene tra le mura amiche, ma stavolta siamo andati anche troppo bene, correndo il rischio di pensare di essere più forti di quello che effettivamente siamo. L’attacco per aria ha fatto quello che voleva, con Cousins che ha passato per 324 yards e quattro TD e soprattutto nessun intercetto, facendo solo cinque incompleti e distribuendo pass a praticamente tutti i target. Tutto anche troppo bello. Persino l’asfittico gioco a terra ha ritrovato un Morris vicino alle 100 yards e Jones a 56. Qualche nota poco funzionale la si può leggere anche attraverso questo gigantesca vittoria, come la difesa che fa correre tanto (158 yds) e preoccupa e non poco in chiave Carolina, e che ha concesso due facili TD ai Sants (tanto per cambiare) in apertura di match. L’attacco ha approfittato fino in fondo della pochezza della difesa dei Saints, la difesa ha usufruito di una giornata storta dell’attacco di New Orleans, sono due cose sostanzialmente differenti. Come sempre detto, una partita in cui Cousins sta lontano dalle palle regalate, è regolarmente una partita vinta. Nel tempo non sarà sempre così ma ora è così. Ha fatto 20 su25, per 324 yds, 4 TD 0 INT, una delle sue migliori prestazioni, è evidente che stia crescendo nel ruolo, è tutto da vedere il livello massimo che riuscirà a raggiungere, soprattutto nelle partite che contano. Atteso con trepidazione(e qualche timore) alla prova del campo Domenica prossima. Intanto salutiamo il bel gesto del regalo del pallone al padre, malato di cancro.
Nelle note della stagione, è stato sempre affermato che esistono due punti in cui i Redskins si stanno dimostrando all’altezza delle squadre più forti: il reparto ricevitori, che con il rientro di DeSean Jackson è completo e coperto in ogni possibile set offensivo, e la OL di Bill Callahan, soprattutto nella Pass Protection (anche se Domenica ha permesso tre sacks), che sempre sul gioco in aria, influisce. L’unica variabile diventa la giornata di Cousins e la sua tranquillità mentale durante la partita. La parte delle corse, difensiva ed offensiva, vede, invece, grandissimi punti interrogativi a cui i coordinatori e l’HC, tentano di porre rimedio. Anche Domenica, ad inizio partita, prima dello sgretolamento degli avversari, i tentativi di Morris e Jones per linee centrali erano di una pochezza disarmante. Colpa del centro? Colpa dei blocchi? Il Lato destro della linea, con Moses e Scherff è diventato altamente performante (resto sempre poco convinto di una prima pick per una Guard) ma non sembra particolarmente in palla nella ricerca continua delle corse del team.
Da parte della difesa, le corse sono e restano un problema, c’è bisogno del miglior Knighton e di due linebacker interni che sappiano portare in tackle vicino alla prima linea. Dopo la partita contro New England, Perry Riley con i suoi zero tackle, ha finito per perdere il posto da titolare per Will Compton. Nella partita si è infortunato Keenan Robinson, e Riley è rientrato a linebacker interno, finendo per guidare il team con sette tackle, due passaggi deviati e un intercetto. Qualcosa non torna. Tra Ingram e LeGarrette Blount non c’è questo differenziale di classe da giustificarlo. E soprattutto, il giocatore è stato panchinato per la carenza sulla cover. Da parte sua, Will Compton ha giocato bene. Solido e aggressivo, anche molto partecipe nella preparazione dei giochi, ha dato alla seconda linea quella grinta che mancava. Non male anche Goldston, anche se un tackle mancato ha portato ad un grande guadagno, ma questo non è colpa sua. Altro giocatore che sta giocando a buon livello è Chris Backer, facendosi un buon punto di riferimento della linea difensiva. Una buona idea per i Redskins, sembra essere la rotazione degli uomini della prima linea, tesa a mantenere più freschi i giocatori e diminuire le probabilità d’incidente. Hatcher ha fatto 31 snaps, Ricky Jean Francois 27 e Stephen Paea 26. Altro punto bisognoso di completamento è la pass rush, che non dà supporto sufficiente a Kerrigan spesso marcato strettamente e raddoppiato, e ciò rende difficile la corsa verso il backfield avversario. La partenza, doverosa, di Orakpo non ha proposto sostituti. Nella secondaria, croce di questo team, si sono visti i consueti imbarazzi, come sul pass da touchdown di 60 yards. Ma sembra che il gruppo stia cominciando a metabolizzare la cover 2 e DeAngelo Hall a safety, con la sue esperienza (ha giocato in quel ruolo 18 snaps) è sembrato a suo agio, soprattutto nel profondo. I Due corner sono stabiliti in Culliver e Breeland e avere anche un Kyshoen Jarrett che può andare in cover o in profondità, potrebbe portare a una difesa decente in quelle parti di campo aperto solitamente trafitte sul pass. Bisogna dare atto che il lavoro di Scot McCloughan, teso a partire dalle due prime linee e dai nuovi coordinatori, con tutti i difetti che il nuovo corso comporta, sta dando i suoi frutti. La squadra, per certi versi, è anche meglio di come ce l’aspettavamo. Forse non siamo da PO. Ma è già tanto che ce la giochiamo, ed erano tanti anni che non cominciavamo con un 3-6. Ed anche questo è già tanto. I dubbi sul quarterback e sul Head Coach restano, ma vincere, ed in questo modo, non può che far piacere a tutti i fans Skins. Domenica ho paura che ci sveglieremo.

