NFL week 11: Packers @ Vikings recap

Minnesota perde l’imbattibilità casalinga nella partita più importante della stagione.Nella preview di avvicinamento al match si era detto come l’errore più grande sarebbe stato quello di dar per morta troppo presto una squadra come Green Bay e un qb come Rodgers che spalle al muro rende al meglio perché capace di caricarsi sulle spalle le responsabilità e cosi è successo.I Packers giocano la loro più che buona partita,tornano a fare quelle piccole cose che ultimamente,anche per aspetti mentali,non gli riuscivano ma vengono aiutati da una prestazione decisamente insufficiente dei padroni di casa.Tante le penalità commesse dai Vikings che fin qui erano stati la squadra meno indisciplinata della lega,flag che insieme ai molti sack subiti hanno ucciso più di un drive offensivo e che in difesa invece hanno aiutato Rodgers e compagni come in occasione del td sul finire del primo tempo che ha spezzato l’equilibrio del match.

-ATTACCO-
Teddy Bridgewater 25/37 296 yard 1TD, 6 sack subiti 100.7 raiting
Adrian Peterson 13 portate 45 yard 1TD, 1 fumble
Kyle Rudolph 6 ricezioni 106 yard 1TD
Stefon Diggs 6 ricezioni 66 yard

I problemi dell’attacco nascono prima di tutto da una linea offensiva che come nella trasferta di Denver mostra tutti i suoi enormi limiti.Sei i sack messi a segno dalla difesa dei Packers che nelle precedenti tre partite aveva totalizzato la bellezza di 0(ZERO) sack.Oltre ai sack le tante penalità hanno affossato i drive offensivi di Minnesota.Impossibile trovare qualcuno nel reparto che si salvi,ben più agevole invece pescare i peggiori:il LT Matt Kalil autore di diverse false start,il rookie RT Clemmings che per la seconda settimana consecutiva concede un sack perché non concentrato a guardare il diretto avversario e la guardia Mike Harris.Il conto dei sack subiti poteva esser decisamente maggiore se non fosse stato per le doti da scrambler di Bridgewater che gli han permesso grazie all’uso delle sue gambe di evitare la pressione e spesso chiudere il down.Bridgewater chiamato a lanciare più del solito perché dovendo inseguire nel punteggio non si poteva far troppo affidamento sul gioco di corsa,peraltro ben contenuto dalla difesa avversaria,ha dimostrato le sue qualità di passatore chiudendo la serata a un passo dalla 300 yard.Alla lunga i suoi numeri e in particolare i passaggi incompleti son andati a peggiorare quando Minnesota si è trovata sotto pesantemente e quindi l’unica soluzione era andare per il guadagno maggiore possibile confermando cosi i dubbi sui suoi lanci sul profondo.Solida la prestazione di Rudolph alla prima partita in carriera oltre le 100 yard ricevute che in parte si fa perdonare per la brutta prestazione di settimana scorsa,positiva quella di Diggs che continua a impressionare e di Wright nel ruolo di slot,mentre Mike Wallace termina la partita con zero ricezioni e tanti tanti dubbi a riguardo perché non è la prima volta che si rende protagonista di un bottino cosi magro che merita più di una riflessione a fine anno.Prova negativa per Adrian Peterson che date le difficolta della difesa di Green Bay a contenere i RB per tutta la stagione era atteso da numeri ben più eclatanti di quelli con cui ha finito la partita ma come detto son stati bravi gli avversari a limitarlo nel primo tempo,poi nel secondo invece nel tentativo di rimontare si è corso molto meno.In una di quelle poche corse della ripresa con i Vikings già in raggio da Field Goal è arrivato un fumble sanguinoso(il sesto in stagione per Peterson che oltre alle yard corse guida la lega anche in questa per nulla invidiabile classifica) che ha chiuso definitivamente ogni sogno di rimonta.

-DIFESA-
Linval Joseph 9 tackle
Erick Kendricks 7 tackle,1 TFL
Everson Griffe 4 tackle,1 sack,2 TFL,1 passaggio deflettato,2 QB HITS
Captain Munnerlyn 3 tackle,1 sack,1TFL,1 QB HITS

A gennaio 2014,nella sua conferenza stampa di presentazione come nuovo HC Mike Zimmer aveva messo in chiaro da subito quale doveva esser la cosa più importante che la sua difesa sapesse fare:fermare la corsa.Fin qui tranne che all’esordio contro i 49ers la cosa era riuscita decisamente bene,contro i Packers però non ha minimamente funzionato.Lacy,si quel Lacy che i tifosi di Green Bay etichettavano come grasso e che non più di una settimana fa aveva perso il ruolo di titolare,ha corso 100 yard tonde tonde confermando di esser la bestia nera dei Vikings dell’ultimo periodo.La difesa di Minnesota che fin qui aveva basato le sue fortune sulla disciplina,la solidità nel portare i placcaggi e l’efficacia nelle situazioni di terzi down è venuta meno contemporaneamente in tutti questi aspetti del gioco.Rhodes e Newman hanno avuto una bruttissima giornata soprattutto quando venivano accoppiati al veterano James Jones autore di un TD e 109 yard ricevute.Linval Joseph ha guidato la squadra in tackle,ma non merita di esser citato come migliore in campo per lo sciocco Roughing the Passerai danni di Rodgers,meglio nominare il rookie Danielle Hunter che entrato nella lega come giocatore assai grezzo(e ci sta essendo il più giovane in assoluto dell’intera NFL) si sta guadagnando sempre più snap giocati.

-SPECIAL TEAM-
Jeff Locke 6 punt 40.8 AVG,1 punt inside 20
Jerick Mckinnon 1 punt bloccato
Cordarrelle Patterson 3 KO ritornati 34.3 AVG

Blair Walsh chiude la partita senza FG tentati,ma sbaglia uno dei due extra point(quarto extra point mancato in stagione),ma la cosa ancora più grave son anche in questo caso due penalità commesse dopo due ottimi ritorni fino in campo avversario che di fatto annullano l’ottima posizione di campo;specialmente la seconda penalità(taunting di Patterson che dopo un ritorno di 52 yard non ha di meglio da fare che prendersela col kicker avversario) decisamente evitabile ma che testimonia ancora una volta una poca lucidità mentale.

-COACHING STAFF-

Si dice sempre che la squadra è il riflesso del coaching staff che la allena e in questo caso se la squadra è cosi indisciplinata in tutti i reparti(attacco,difesa,special team) da regalare più di 100 yard di penalità la colpa va vista anche nel modo in cui è stata preparata la partita in settimana.Probabilmente una partita già importante di suo è stata caricata di ulteriori pressioni che una squadra ancora giovane come questi Vikings non è in grado di sopportare.Anche sul campo alcune scelte lasciano parecchi dubbi:ad esempio lo stesso coach Zimmer in conferenza stampa ha ammesso l’errore nel chiamare un timeout a 1:53 dalla fine del primo tempo con l’intenzione di esser iper aggressivi nel recuperare la palla immediatamente e con più tempo possibile sul cronometro ma cosi facendo si è solo fatto un favore all’attacco di Green Bay che ha concluso quel drive con sette punti(errore per giunta commesso nello stesso identico modo e posizione di campo anche contro i Rams e in quel frangente costò solo 3 punti).Anche Norv Turner non è immune da colpe specialmente nel momento in cui la linea offensiva veniva sopraffatta dai pass rusher avversari si è proseguito con lo stesso identico playcalling quando invece giochi più veloci e un maggior numero di slant e screen pass avrebbero aiutato a nascondere tutte le debolezze dell’attacco.Per una volta gli aggiustamenti apportati all’intervallo,che fin qui avevano sempre funzionato,non son serviti a invertire il trend del match.

-COMMENTO FINALE-

Due squadre che arrivavano alla partita con stati d’animo opposti eppure i nervi son saltati già nel primo tempo col punteggio ancora in bilico a Minnesota che delle due era quella che aveva meno da perdere,segno di una fragilità mentale che attanaglia la squadra di Zimmer,fragilità che già si era vista in parte in week 1 a San Francisco.Se per la conquista della division si è persa una grossissima occasione,per l’accesso alla postseason passando dalle wild card nulla è cambiato,le prossime due partite saranno decisive,con una vittoria contro Atlanta e Seattle basterebbe poi un record finale di 10-6,con due sconfitte invece i sogni svanirebbero definitivamente.