Aquile in fiamme, leoni rampanti. (week 12: Eagles 14 – Lions 45)

Certo, pronosticare la NFL non è una cosa facile.

Prendiamo Eagles-Lions: avevo pronosticato una partita punto a punto, parlato di “mettere qualche punto a tabellone” e espresso timori per la tenuta fisica della difesa dei Lions e si è risolto tutto in un arrosto d’aquila di dimensioni epiche.

A mia (parziale) discolpa posso portare il fatto che nessuno in giro per la rete si aspettava una prestazione così assolutamente incolore di Philadelphia ed un simile dominio dei Lions su entrambi i lati della palla e che, quindi, sono in buona compagnia. E, in ogni caso, siamo su un 4-7 che fino a tre settimane fa sembrava fuori dal mondo e godiamoci l’aquila… pardon, il tacchino del giorno del ringraziamento che, negli ultimi tre anni, è stato particolarmente succolento.

Cronaca

La partita inizia con uno scambio di drive inconcludenti poi l’attacco Lions inizia a carburare e, dopo un lungo drive, Theo Riddick riceve bello tranquillo in End Zone.

Philadelphia stavolta reagisce e Mark Sanchez mette insieme un buon drive che termina con un TD per Brent Celeck nel secondo quarto.

Fino al garbage time, il punteggio per gli Eagles non si muoverà più grazie ad una difesa ottima (malgrado l’infortunio di Glover Quin[1] con un Ansah in versione dominante e una secondaria che sta crescendo bene non solo con Darius Slay ma anche con Abdul-Quddus, Lawson e Diggs.

L’attacco Lions invece non ha problemi a girare, aiutato da un ispirato Jim Bob Cooter a chiamare i giochi, e sette minuti dopo la palla è sulle due iarde.

A questo punto, Golden Tate si allinea in posizione di fullback (!!), poi corre lateralmente riceve, si ferma sulla proverbiale mattonella, fa mancare il difensore poi entra letteramente camminando in end zone con la palla tenuta con una mano sola manco fosse un giornale.

Troppo Tate per non farvelo vedere subito:

Il drive successivo viene bloccato dalla difesa in raggio di Field Goal, che Prater realizza come al solito, poi dopo un altro infruttuoso drive guidato dall’incolpevole Sanchez, la palla torna ai Lions che arrivano sulle 25 con 12 secondi sull’orologio.

A questo punto, mentre Stafford sta per comunicare il breve slant che porterà al sicuro Field Goal, riceve una comunicazione di Cooter dall’auricolare che ha notato come Kelly insista a coprire Megatron con un solo CB, per di più rookie . Direttamente la parola a Stafford:

“”He said, ‘Ah, screw that, let’s go be aggressive’, and he gave me four verticals and I was fired up for it, I loved it.”

[Trad: “Mi ha detto: Ah, mandalo (il gioco ndr) fa***lo, bisogna essere agressivi, e mi ha dato quattro verticali e mi sono gasato, l’ho adorato.”]

Sul tiro successivo, lancio perfetto di Stafford per Calvin Johnson per un tiro in angolo che avrebbe commosso Linehan. Si va al riposo sul 24-7 Detroit.

Al rientro i Lions ricevono il kickoff e, quando tutti si aspettano una reazione della difesa degli Eagles o almeno un qualcosa, realizzano un drive in cui fanno un po’ quello che vogliono tra corse (specie con Adbullah, finalmente fuori da dietro la lavagna) e lanci e che si conclude con un TD fotocopia del precedente.

Partita praticamente finita, nel terzo qarto. C’è ancora il tempo per Ansah di forzare e ricoprire un fumble, un altro classico TD alla Matt2Calvin, un Touchdown di Joique Bell e per gli Eagles di mettere sul tabellone altri sette punti con Jordan Matthews.

Qui il box score, via ESPN, e le highlights della giornata via NFL.com.

Godetevele!

Appunti sparsi

  1. Ameer Adbullah non ha segnato touchdwon ma è il top rusher con 63 iarde su 16 portate, più 1 ricezione per 12 iarde.
  2. Megatron non centra la quarta prestazione consecutiva sopra le 100 iarde (93) ma si consola con i tre touchdown.
  3. Malgrado l’ampio margine Caldwell ha tenuto Stafford in campo fino alla fine. Secondo l’HC, visto che i Lions avevano intenzione di correre non c’era rischio per il QB. Onestamente penso sia stato un modo per farlo divertire (Stafford resta un giocatore da cortile, sotto sotto ma neanche tanto) e una sorta di risarcimento per averlo panchinato durante la strage contro Arizona.
  4. Ansah 3,5 sacks, un fumble forzato e recuperato. Secondo Caldwell, deve ancora iniziare a sbloccare il suo potenziale. Chiedere a Mark Sanchez, porello, se la prospettiva lo elettrizza.
  5. QB rating: Stafford 137.8 Sanchez: 116.1.
  6. De Marco Murray nell’attacco di Kelly non c’incastra niente
  7. Fronte infortuni: Glover Quin è con il tutore, Larry Wardford è nel concussion protocol e Lance Moore si è fatto male ad una caviglia.

Considerazioni

Che dire, è stata una vittoria che ha fatto fermare milioni di Americani con in mano la coscia di tacchino per chiedersi: “WTF? Ma i Lions non facevano schifo anche quest’anno?”.

Invece, la prestazione è stata totalmente dominante.

In difesa, dove Ansah aveva preso la residenza nel backfield avversario e la linea forzava tackles for loss mentre la secondaria non sembrava andare mai in affanno.

In attacco, dove il cambio di filosofia sta diventando evidente.

Lo schema di blocco nuovo ha rinunciato alle azioni più esotiche, dando un sacco di tempo a Stafford per lanciare e alle rotazione dentro-fuori del personale praticamente in ogni snap, tipica dell’attacco di Lombardi, siamo passati ad una rotazione dei giocatori nelle posizioni sul campo. Solo domenica abbiamo visto Tate in posizione di Fullback, CJ nello slot, Abdullah un po’ da tutte le parti, Riddick dovunque ci sia un Linebacker da solo.

L’obbiettivo dei due coordinatori è rimasto lo stesso (creare un mismatch tra attacco e difesa) ma pare che il metodo Cooter, con la sua dose di aggressività in aggiunta, sia più adatto al personale. Specie Stafford pare aver ritrovato la voglia di giocare e di divertirsi.

C’è da dire che la prestazione di Philadelphia non è stata esemplare, specie dal punto di vista del coaching con Kelly che ha fatto delle scelte che non hanno certo aiutato la sua causa. In particolare, la scelta di tenere Rowe da solo a coprire CJ dopo che era evidente che non poteva contenerlo, è stato un modo gentile per regalare a Megatron 21v punti.

Ci sarebbe molto di più da dire sulla rinascita di D etroit (dal cambio di personale in difesa, al trionfale ritorno della Pistol) ma l’importante è che ora, incredibilmente, i Lions sono 4-7 e possono ancora giocare football significativo nelle prossime partite, specie se Giovedì prossimo al Ford Field contro Green Bay sara ancora 1991…

(Dimenticavo… Martha Ford dovrebbe essere eletta NFL executive dell’anno!)

-Emanuele-

[1]: Di solito quando un giocatore avversario riceve e si trova davanti solo una prateria verde da attraversare, arriva subito qualcosa blu e argento che gli si spalma addosso. Ecco, quel qualcosa è Glover Quin. Questo per spiegare la sua importanza nell’economia della squadra.