Celebriamo il primo posto…

Vietato esaltarsi. Questo comandamento deve suonare nella testa di tutti noi tifosi dei Redskins. E’ vero, ed è giusto. Ma la grande soddisfazione di battere i Giants, nostra bestia nera ultimamente, non ce la toglie nessuno. La partita, diciamolo chiaramente, l’hanno persa i Giants e soprattutto l’ha persa Eli Manning, totalmente assente per tre quarti di partita, autoflagellandosi con tre terribili intercetti, di cui uno in End Zone. Prendere al volo tutto quello che vola, e giustamente i Redskins, sia pur balbettando, e non poco, in attacco, non fruttando i cambi palla nel primo quarto andato a 0 nonostante gli intercetti, hanno colto la ghiotta occasione. La difesa dei Giants, è noto, latita sui pass lunghi e infatti nel secondo quarto un pass da 63 yds per De Sean Jackson mette a score il primo TD. Una pass corto per Jones vale una corsa da 31 yds che viene trasformata, poco dopo in TD da Cousins (20 su 29, 302 yds e 1 TD) su un quarto e zero. La partita poteva ancora essere riaperta da Manning nel terzo, dopo qualche sintomo di risveglio della Big Blue ma il quarterback ancora sotto narcotico, lancia il suo terzo intercetto nel tentare il touchdown. Tartivo il risveglio nell’ultimo, ma sufficiente a terrorizzare i fans Skins ( un vero monumento al pass la presa in TD di Odell Beckham Jr. a dimostrare il telento del ragazzo). Ma è nota, anche, la idiosincrasia dei Giants nelle coperture sulle tracce dei TE, e con terzo e cinque chiuso su Reed (8-98), si chiude al partita. E’ stata l’ennesima riprova che quando Cousins non si fa intercettare molto probabilmente si vince, e che quando si gioca in casa molto probabilmente si vince. Come anche, purtroppo, quando si gioca fuori o se Cousins si fa intercettare, si perde. Questo algoritmo dà la misura delle probabilità che il team riesca a restare primo in Division, se non ci pensano gli altri, come è successo Domenica, ad autodistruggersi. Diciamo che, tornando alla partita, è stato consolante rivedere le 100 yards nelle corse, con Morris a 23-78, e anche il pass, anche senza le 63 yds del lancio su D-Jax sarebbero atterrate sulle 240, che è sempre un numero onesto. I Redskins hanno bisogno di un gioco sulle run, per essere efficaci all’attacco. Si ottiene il massimo della resa dalla Play action e dal bootleg, che sono gli schemi che Cousins esegue meglio. Questo è quanto. Se il gioco offensivo si sposta sulla monodimensionalità, le probabilità di intercetto per Cousins, aumentano enormemente. Purtroppo nelle corse i Giants sono 19esimi, ma per fortuna i Dallas sono 15esimi, il che può far ben sperare per la prossima. Altro punto fondamentale, che cambia l’attacco, è la presenza di DeSean Jackson. Ha preso solo due palloni ed uno da tre yards, domenica, ma con un solo gioco ha ribaltato la partita. La sua capacità di creare la separazione in campo aperto è unica e rende anche più efficiente i giochi in bubble o in screen, dove, ad esempio, sta eccellendo Jamison Crowder. La OL non ha avuto problemi a controllare la pass rush ( zero sacks), già notoriamente debole, di New York, e mentre Brinkley e Kennard hanno fatto la loro partita, è parso spento Jason Pierre Paul. La difesa di Washinton ha avuto Kerrigan finalmente produttivo come ruscher (2 sacks), ha sempre messo abbastanza pressione a Manning e la difesa in campo aperto ha mostrato l’usuale saliscendi di tutta la stagione. Per una volta, complice la scarsa attitudine della squadra di New York per le corse ( sono 28esimi), ha tenuto bene il run stopping, ma questa sembrava proprio una partita da circoletto rosso sul calendario. Alla prossima. Si ricomincia a soffrire, c’è da giurarlo. Siamo in trasferta a Dallas, se la memoria non m’inganna, la nostra ultima vittoria fuori dalle mura amiche, era l’otto Ottobre dell’anno scorso.