Dallas Cowboys@Washington Redskins preview
Adesso viene il bello. Che ci si creda o no, i Redskins, squadra totalmente “work in progress” è finita, inopinatamente prima della propria Division. Non sono forse meriti distinti, ma piuttosto il liquefarsi delle avversarie, ed è indubbio che di tutte le prime della NFL la squadra della capitale sia la più debole, ma non tentare il colpaccio, in un anno così particolare, sarebbe una follia. Si comincia la serie delle partite bollenti affrontando in casa i Dallas Cowboys. Non bisogna lasciarsi sfuggire il fattore campo, quest’anno così benevolo, e la reiterata assenza di Romo, che resta un punto enorme a favore degli Skins. Ma non bisogna neppure illudersi di trovare una squadra arresa ed arrendevole, capro sacrificale sulla strada dei Playoff di Washington. Ogni partita va presa con le molle e con il massimo rispetto per l’avversario, questa è l’unica maniera con cui si può pensare di sfangarla. La franchigia mostra segni di miglioramento, la squadra sembra volenterosa e decisa, perlomeno a vendere cara la pelle, Cousins è passato da una produzione sconcertante di intercetti ad una produzione perlomeno sopportabile ( da 4,4 a 2,6 secondo PFF) e sono cresciute le palle recuperate. La squadra, però, in attacco ha avuto un cambio di marcia con il rientro di DeSean Jackson. Non è un giocatore da dieci ricezioni a partita, ma ha una enorme propensione al big play, corre in campo aperto creando separazione, e tiene in ansia, con la sola presenza, una intera secondaria. Apre spazi nello slot a Reed e Crowder (vera sorpresa della stagione). Dallas ha una buona difesa sul pass e in questo match up si gioca molto del successo offensivo dei Redskins. La secondaria dei texani ritrova Morris Claiborne e questo comporta un uso intensivo di Byron Jones (definito il best gronko-stopper of year) come difensore sui TE, dove si sta dimostrando eccellente. Dalla sua sfida con Reed si aspettano faville. Una parte consistente del vantaggio offensivo di Washington, può derivare da quanto riusciranno a correre gli Skins con Morris ed il fumble-prone Jones contro una difesa quindicesima in NFL, e soprattutto quanto la linea offensiva tra le migliori in pass protection, riuscirà a prevalere su una pass rush potenzialmente forte (Greg Hardy, Randy Gregory e DeMarcus Lawrence) ma che è 25esima in NFL in sacks, come gli Skins, del resto. Sarà da vedere Trent Williams contro Greg Hardy, anche se il DE spazia su tutta la linea, come saranno pericolosi i Blitz che Martinelli usa con la Dime in difesa. Molta parte del miglioramento di Cousins sta nella maggiore tranquillità che trova nel gestire la palla, e si spera che anche in questo fondamentale scontro riesca ad agire con la play action e la bootleg come è successo contro i Giants.
Da parte difensiva i Redskins devono affrontare la solidissima OL di Dallas, soprattutto concentrandosi sulle corse di Mc Fadden&Co. A parte la buona riuscita contro i Giants, debolissimi in quella parte di attacco, Washington è 27esima in NFL e concede 127 yds a partita, che potrebbe rappresentare l’ancora di salvezza per Cassel. Qui molto dipende da quanta pressione, se funziona una run stopping decente, riuscirà ad ottenere la pass rush degli Skins e soprattutto Kerrigan e Preston Smith, che sembrano gli unici attrezzati a portare costantemente una minaccia al backfield. Cassel è 0-3 togliere tempo e fiducia al backup sembra la strada obbligata per un partita vincente. Per la NFC East una partita importantissima per vedere il destino della division, in caso di vittoria di Washington, diventa persino lecito sperare.

