Lions week 13: Tutto regolare.

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Siamo tornati alla normalità…

A dire il vero, visto che la normalità per i Lions è l’ennesima implosione nel quarto periodo, propiziata da un coaching staff inadatto a dirigere una bocciofila aziendale con i ragionieri Filini e Fantozzi come punte di diamante, da una chiamata dubbia e da un gioco poderoso a tempo scaduto, non è proprio sta gran cosa e il primo pensiero è di mettere il link agli highlight e finirla qui.

Ma qui siamo tifosi Lions. Abbiam visto di peggio (purtroppo).

Quindi, è il momento della cronaca, come se andasse tutto bene.

la cronaca

La partita inizia come si poteva sperare.

Stafford e soci entrano decisi a continuare quello che avevano fatto agli Eagles il giovedì precedente. L’attacco gira, la difesa regge. Anche il gioco di corse con Abdullah fa il suo dovere e, in un quarto, Detroit è sul 17-0 grazie ad un calcio di Prater da 51 iarde un TD di Ebron dalle 3 ed una presa di Calvin Johnson come sa fare solo lui, su un fazzoletto.

Poi che succede? Invece di andare per la giugulare, i Lions diventano conservativi e alla fine del secondo quarto entra solo un altro calcio di Prater (che tra parentesi, due giorni prima era al pronto soccorso con una grave infezione e due giorni dopo centra i pali da cinquanta iarde).

Nel terzo quarto, da sempre il tallone d’Achille dei Lions, si preannuncia il disastro. Prater centra i pali dopo un drive da 34 iarde, poi Rodgers trova il primo drive decente della serata (75 iarde) ma in End Zone Starks perde palla: Fumble!

Peccato che lo raccolga Randall Cobb TD e 20-7.

Subito dopo, Reiff si fa battere nella protezione e Peppers mette a segno uno strip sack sanguinoso. In manco 100 secondi, Davante Adams porta tutto sul 20-14.

Nulla da fare per l’attacco e si va ad iniziare il quarto periodo con i Packers in attacco.
Poco male, la difesa regge e si va al punt dopo cinque azioni. I Lions avanzano e mettono su un altro FG 23-14.

A questo punto palla ai Packers sulle proprie 16. OVVIAMENTE, due minuti dopo Aaron Rodgers si fa una passeggiatina in end zone dopo una corsa 17 iarde. Cosby mette l’extrapoint e siamo 23-21.

A questo punto, le cose si fanno pese. Stafford supera anche la propria linea difensiva che gli rema contro e chiude il primo down con un laser verso TJ Jones. Seguono tre corse.

Ovviamente di Ameer Adbullah che era andato tanto bene fino allora, direte voi.

Macchè, di Joique Bell e nessuna guadagna nulla. (Scusa Joique, ti stimo tanto ma è l’annata).

Martin punta e ci sono 23 secondi sull’orologio e sul tackle di sembra tutto finito. Invece gli arbitri chiamano un (dubbio, molto dubbio) Facemask su Devin Taylor autore di una partita quasi perfetta fino ad allora e A-Rod ha un ultimo tentativo.

A questo punto, Caldwell per motivi ignoti a Dio e agli uomini non crede che Rodgers non ha il braccio per tirare 65 iarde di Hail Mary (come non credere che una Ferrari possa fare i 200 all’ora) e va a coprire la linea laterale. Non fa entrare Calvin che sarebbe l’anti-tiro della disperazione per eccellenza e per colmo dei colmi sulla linea ci sbatte Ansah che forse avrebbe fatto più comodo per il pass rush e fa fare il pass rush ad Haloti Ngata che, insomma, non famoso proprio per quello diciamo .

Che succede a questo punto? Ovvio:

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Questo succede. Un passaggio che sta su, su senza voler mai cadere fino all’endzone. L’altro Rodgers (Michael) che svetta tra le maglie blu, impotenti e fuori posizione.

27-23.

Zero secondi sul cronometro.

Buonanotte (o buongiorno qui da noi)!

L’immancabile box score (via ESPN) e gli highlights.

Osservazioni

Già detto sopra, sopra il colpevole di questa debacle è il coaching staff, che se voleva firmare in blocco le proprie dimissioni per l’anno prossimo poteva inviare una semplice lettera.

Dalla scelta di giocare conservativo fin dalla metà della partita, all’incomprensibile scelta di far correre Bell invece di Adbullah, a (soprattutto) lo schema difensivo finale totalmente sballato, i coaches han butto via le buone prestazioni dei giocatori.

(Ad aggiungere sale alle ferite: Rodgers in riscaldamento aveva provato tiri simili, cosa stava guardando TA?).

Qualcuno potrà opinare sull’arbitraggio ma, se ti fai rimangiare 20 punti, ti meriti di finire in una situazione in cui l’arbitraggio diventa decisivo. Spiace per Taylor, certo, ma in quella situazione perché alzare le mani e rischiare di mandare tutto a pallino come poi puntualmente è successo?

Il lato positivo è che, dopo questa prova, probabilmente l’anno prossimo il nucleo buono dei giocatori resterà mentre al 90% gli allenatori saranno differenti e, magari, meno masochisti.
Io personalmente ho sempre avuto un debole per Caldwell ma stavolta è realmente indifendibile.

Altro lato positivo: si può smettere di sognare i play off. Da domenica si gioca per l’onore e si aspettano le nuove mosse di Martha Ford e di Ernie Accorsi dopo il lunedì nero.

Ma da un altro punto di vista, cercare lati positivi dopo una notte da tregenda come questa è proprio roba da Lions.