Lions week 14: La terza volta non è quella buona.
Come precedentemente segnalato, non è che i Lions quest’anno abbiano brillato per resilienza e capacità di superare gli ostacoli che compongono una stagione NFL.
La famigerata bat-call di Seattle è stata seguita dal massacro contro Arizona mentre il licenziamento di Lombardi portò, invece che a una reazione d’orgoglio, alla figuraccia in diretta mondiale di Londra contro i Chiefs.
Si poteva pensare che all’hail Mary di giovedì sarebbe seguito da qualcosa di buono? Ovvio che no.
Certo, i Rams parevano un obbiettivo abbordabile ma la coerenza prima di tutto.
Cronaca
In uno stadio semivuoto, le squadre danno l’impressione di non essere in campo. I punt si susseguono fino a che Stafford non decide che è il momento di dare una scossa alla partita e… Tira un pick-six orrendo forzando per CJ, oggi in speciale versione Minitron.
Il drive successivo muore grazie ad una penalità totalmente inventata su Riddick quando la palla doveva andare sulle 10. Come se servisse aiuto per perdere.
Si va al riposo sul 7-0.
Si riparte con l’attacco Lions che mostra segni di vita mettendo in piedi un bel drive concluso da Golden Tate che segna con tanto di saltello per entrare in end Zone. Parità.
Che dura pochissimo: Todd Gurley si sveglia e brucia la difesa Lions con una corsa di cinquanta iarde.
Subito dopo il buon Todd si butta sul lato e estende il braccio fin dentro l’end zone mentre cade.
Il tipico td che per i Lions diventa un fumble, per capirsi.
Alè 14-7 e un invito al Todd Gurley Magical Show per i Lions.
Si parte con un punt ritornato da Austin che viene annullato per un holding, dopo che Corey Fuller aveva dato una dimostrazione pratica di come ci si spiattella per terra tentando di coprire il ritornatore.
Ma niente paura, Keenum e Gurley si bevono un’ottantina di iarde e con una corsetta di 15 torna in Endzone. 21-7
Ma non è finita: ci sono ancora una dozzina di minuti e, dai picchia e mena, tra un punt e l’altro e senza manco un big play o qualcosa del genere Stafford riesce a mandare ancora Tate a segno. 21 a 14, due minuti sul cronometro. È il momento dell’onside kick. Ma figuriamoci se….
Recuperato!
Due minuti, la tipica situazione in cui Stafford sa eccellere. Vediamo se ci scappa il miracolo…
1 down: niente
2 down: nulla
3 down: Inizio ad intravedere un trend
4 down: Swanson snappa la palla fuori tempo e fuori posizione, Stafford recupera in qualche maniera lo snap solo per trovarsi davanti Aaron Donald in pura carica e riesce a sparare in qualche maniera un passaggio per Ebron. Che non ci arriva.
Lamentele dello stesso per una Pass interference che forse c’era ma probabilmente no.
Altra corsa di Gurley per un primo down abbondante.
Sipario.
box score via foxsport.
note a caso
- Calvin Johnson: tre bersagli, una ricezione, 19 iarde. Quando succede, è persa.
- I Rams han corso per 203 yarde. I precedenti tre avversari non erano andati sopra le 70.
- Nove possessi offensivi sono finiti con un punt.
- QBR: Stafford 84.1, Keenum 59.7. E Stafford ha giocato male.
- Brandon Pettygrew si è infortunato nel primo quarto all’ACL. Stagione finita per lui (e taglio in vista, credo)
ANAlisi
I Lions sono eliminati ora anche in teoria dalla corsa playoff, dopo una prestazione patetica contro una squadra che era in netta difficoltà.
Le scelte dei coach testimoniano che il repulisti è inevitabile e anche la pulizia nel front office appare sempre più come dovuta, visti i problemi del roster.
Da Austin che per motivi ignoti rimette in azione Ihedigbo e Tulloch quasi a tempo pieno, proprio quando la difesa aveva iniziato ad ingranare in loro assenza al piano offensivo si JBC che non solo non valorizza per nulla CJ ma non raddoppia praticamente mai Aaron Donald, permettendogli di fare il bello ed il cattivo tempo sulla linea, le decisioni che fan grattare la pera sono tantissime.
Onestamente sarebbe meglio dare il benservito a Caldwell e mettere come interim qualcuno come Chunnigham che sia interessato più a dar tempo di gioco ai giovani che a salvarsi la pellaccia. Tanto dopo le ultime prestazioni, le quotazioni di Caldwell 2016 sono ai minimi storici in ogni caso.
Ora, l’importante sarebbe che il 2016 arrivasse in fretta.

