Buffalo Bills@Washington Redskins preview
Si affrontano due squadre con lo stesso record 6-7. E allora perché tra i Redskins c’è così paura? Probabilmente non è immotivata, ed in poche righe vediamo il perché. Innanzi tutto è un partita a ruoli invertiti, secondo le analisi di inizio stagione. I Bills, ma anche i Dolphins erano più accreditati dei Jets, nella loro division ad interpretare il ruolo di concorrente ai playoff, almeno passando dalla wild card. Ad oggi solo a Buffalo hanno un lumicino di speranza ancora acceso. Al contrario, Washington, bistrattata nelle previsioni, data ultima della sua Divison, a tre dalla fine, si trova a guidarla, sia pure in multiproprietà. Uno dei punti fondamentali dell’attacco Redskins è dato dalla presenza in campo di DeSean Jackson, come sempre punto fondamentale dell’attacco in aria della squadra della Capitale, non solo per la capacità di rovesciare, con un solo gioco, l’inerzia della partita, ma perché la sua ingombrante presenza in campo aperto tiene in allarme soprattuto le safety distraendole da una maggiore attenzione sul medio e sul corto, terreno preferito dal braccio di Cousins e spazio di produttività ed incrocio di tracce di Reed, Crowder, Garcon, Robert e Grant. Giocherà, sembra nonostante il colpo al ginocchio, ed è una fortuna. Forse non ce la farà invece Thompson nel committee dei RB, dove sarà sostituito dal nuovo arrivato Thomas, mancherebbero i suoi terzi down e la attitudine al pass, ma i problemi delle corse di Washington, sono ben altri. Ma a parte l’attacco, le possibilità di vittoria della capolista della NFC East, passano da due fondamentali snodi difensivi, la pass-rush e la difesa sulle corse. La scorsa partita Cutler è andato a 315 yards ed a una media di 10,2 yds a tentativo. Soprattutto la difesa degli Skins è parsa in imbarazzo sui bootleg e sulle uscite di tasca, dimostrando vulnerabilità sull’esterno. Questo è un dato preoccupante, trovando Tyrod Taylor, che ha nella mobilità e nella sua capacità di correre il suo maggior punto di forza, unito al fatto che ha 21 completi sopra le 20, a dimostrazione che non trema nel voler osare quando è in movimento, momento in cui la nostra secondaria ha dimostrato la sua maggior debolezza. Dovendo tenere la minaccia di Sammy WatKins sotto controllo, poi, la grande parte del lavoro contro il terzo team NFL per tentativi e yards sulle corse, sarà tutto sulle spalle della linea a sette. Lo stesso Taylor, con LeSean McCoy e il rookie Karlos Williams mettono insieme per terra una media di 4,5 yds a tentativo, e se la difesa sulle corse, che ha avuto respiro contro i Bears per la scelta scellerata degli avversari di correre poco, si mantiene su livelli visti in certe partite, sono dolori. E veniamo all’attacco. La linea offensiva ha avuto un andamento altalenante, soprattutto nella difficoltà d’apertura delle tracce, ma anche nella pass protection. Ha mostrato, soprattutto, di soffrire i blitz, e Domenica incontra uno dei guru di quest’attacco al backfield, Rex Ryan. Il sistema di mischiare gli uomini di linea difensivi e di sfruttare gli exotic bliz ( quelli portati da uomini non di linea) corre il rischio di essere uno schema molto pericoloso per i giovanotti del lato destro e del centro della OL dei Redskins. Senza un adeguato sostegno del gioco per terra sarà difficile gestire l’attacco per Cousins e la sua batteria dei ricevitori. Per i Redskins è la partita della stagione: una vittoria li mette in condizione di affrontare il doppio scontro divisionale fuori casa, con gli Eagles e con i Cowboys tentando il colpaccio sulle ali dell’entusiasmo, una sconfitta casalinga suonerebbe a morto. HTTR.

