Lions week 15: una bella, inutile vittoria…
Dicevo prima della partita che l’unico motivo per pronosticare i Lions vincenti al Superdome era la diretta Sky in Italia e, con tre vittorie su cinque avvenute in una simile congiuntura, si potrebbe pensare che più che un nuovo HC basterebbe una cessione annuale dei diritti tv…
Cronaca
I primi drive sono inconcludenti, anzi i Lions mettono a segno il più classico dei tre e fuori.
Poi i Lions mettono la freccia e iniziano a macinare iarde, complici un running game finalmente decollato, Stafford in giornata e (forse soprattutto) la difesa dei Saints.
Prima segna Tate da una iarda, poi il fullback (nonché rookie) Burton poi ancora Tate.
In questo tempo, New Orléans riesce a segnare solo su calcio piazzato e a vedersi annullare due TD alla fine del primo tempo grazie a due penalità abbastanza esoteriche. Ad aggiungere al caos ci si mette pure Ihedigbo che chiama un Time Out che non ha e che, solo per una di quelle regole strane del Football, non viene sanzionato.
Si va al riposo sul 21-3 e, quando a inizio secondo tempo Abdullah porta Detroit sul 28-3 pare finita.
Ma non lo è. Mica può essere facile per i Lions.
Prima un secondo calcio accorcia le distanze, poi Brees, malgrado un infortunio al piede sinistro, prende impeto e con un TD dalle 27 per Brandin Cooks inizia a ricucire. Segue un secondo FG di Kai Forbath. 28-13 Lions.
Sul susseguente kick off, Adbullah perde palla regalando ai Saints una posizione di partenza sulle 40 avversarie.
Ora, Drew Brees si farà scappare l’occasione?
Ovvio che no e alcuni minuti dopo, Marques Colston riceve per il 28-20.
Situazione da panico ma la calma è la virtù dei forti.
Stafford rientra in campo e centra un terzo down importante per Golden Tate, poi dopo una corsa da 27 di Ameer e un tentativo di assassinio alle coronarie con Bell che perde un Fumble recuperato da Michel Ola (“c’era uno che continuava a premermi la gola”) Stafford lasera un tiro per Ebron e al gioco successivo Bell segna.
New Orléans prova l’onside kick catturato da Calvin Johnson ( stupiti che l’abbia nominato solo ora? Bene anche io ogni volta ci penso).
I Lions arrivano quasi sulla linea di end Zone e preparano il Field Goal di Prater che non ha mai fallito in stagione manco da sopra le cinquanta iarde…
E che OVVIAMENTE decide che è il momento giusto per sbagliare.
Con nove secondi sull’orologio, palla ai Saints e l’incubo di un Hail Mary bis si staglia sulla partita ma un incompleto e un corto passaggio ad Hightower la partita si spegne e i Lions espugnano il Superdome.
osservazioni sparse
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Calvin Johnson: Una ricezione, 19 iarde e un fallo personale subito. In compenso, recupera l’onside kick e pattuglia la linea di touchdown negli ultimi dieci secondi.
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Matt Stafford mette la nuova percentuale record di completi per i Lions con un 88%
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Drew Brees entra nel club delle 60.000 iarde raggiungendo Manning, Favre e Dan Marino. Applausi meritati per lui.
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Ziggy Ansah non mette in saccoccia nemmeno un sack ma ha giocato con la nausea. Si rifarà…
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Altra ottima prestazione di Darius Slay che non andrà al pro-bowl ma lo meriterebbe.
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Altro nome in crescita é quello di Quandre Diggs, ottimo nickel in formazione.
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Theo Riddick si è distinto per una finta spezza caviglie delle sue e anche Ebron ha avuto una serata produttiva.
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purtroppo si è infortunato Glover Quin (commozione cerebrale) e non casualmente, dopo di ciò l’attacco Saints ha iniziato a macinare.
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Caldwell ha perso due challenge nel secondo tempo che potevano costar caro, anche la seconda dal replay pareva una scelta giusta.
Considerazioni buoniste (forse) di Natale
Onestamente non ci posso fare niente: quando i Lions vincono sono sempre contento.
Capisco concetti come ordine al draft, tanking ma quando si va in campo, preferisco sempre veder vincere, è più forte di me.
Nel caso particolare, la vittoria è stata aiutata da una difesa quanto meno porosa come mostra il TD di Burton, completamente solo, il primo di Tate (difesa da dietro sulla goal line) o le corse del duo Bell/Adbullah nella loro versione migliore.
In più, l’attacco di NO ha avuto un paio di momenti no e due chiamate che tolgono un TD per Illegal formation prima e perché un giocatore si è scordato dopo il time out di tornare dagli arbitri per avvisare di essere ancora ricevitore valido poi, e tutto ciò può contare nell’equilibrio di una partita
Tuttavia, ho sempre pensato che le prime partite da vincere sono queste, quelle in cui gli avversari e la sorte ti concendono qualcosa. In questa maniera si costruisce un po’ di fiducia e si mettono cose buone nei film del lunedì (martedì, questa volta). Nel caso particolare, si acquista pure la convinzione che i collassi da quarto periodo non siano un destino inevitabile ma possano essere evitati, con tanta calma, preparazione e convinzione.
Per finire, so che oggi è facile esaltare Cooter rispetto a Lombardi ma prima della santificazione, ricordiamo la differenza in difficoltà della prima parte di stagione rispetto alla seconda.
Certo i miglioramenti ci sono, confort level e tutto, i risultati pure ma da qui a dire che i Lions sono diventati un’attacco devastante e che Cooter dovrebbe essere intoccabile… ce ne corre.
In ogni caso, sul 5/9 siamo davanti ai Bears. Il che a Novembre sembrava impossibile e fa sempre piacere.
-Emanuele-

