Redskins Playoff!

Se vincessimo Domenica chiuderemmo a 9-7 solo una vittoria in meno della celebrata stagione del 2012. Per chi non lo ricordasse, siamo usciti subito, contro i Seahawks. Esserci ancora è un dato sorprendente, viste le poche aspettative di inizio campionato, tanto quanto la seconda parte della stagione dei Redskins. Lo so corro il rischio di essere logorroico, ma la svolta della stagione, dal secondo tempo contro i Buccaneers in poi, ha coinciso con il rientro a pieno regime di DeSean Jackson in campo. La sua presenza pulisce le tracce corte e medie dal pericoloso traffico difensivo e permette a Cousins di giocare nelle lunghezze che gli sono più consone. Oltretutto, bastano pochissimi tentativi sopra le 20 yards perché D-Jax finisca per fare la differenza. A questo ovviamente dobbiamo unire una crescita della OL nel lato destro che era il tallone d’Achille gli anni scorsi, e con Scherff e Moses si è trovata, perlomeno nella pass protection un ottimo muro per Cousins. A sinistra troneggia sempre Trent Williams, al suo terzo Pro Bowl consecutivo; resta un po’ scoperta la Guardia sinistra, dove Long fa il suo compitino e si dovrà chiarire che centro serve alla squadra, visto che Lichtensteiger resta piccolo per la power run, se questo sarà il progetto futuro e LeRibeus, che pure ha giocato decentemente non dà grande garanzia. La tranquillità di Cousins e il calo dei suoi intercetti sono figli della OL dei Redskins e la OL è figlia di una scelta di Scot McCloughan, cioè portare a Washington Bill Callahan, forse la mossa più azzeccata del nuovo GM. Contro gli Eagles si sono visti anche dei miglioramenti difensivi che fanno ben sperare, Terrance Knighton ha giocato una delle sue migliori partite anche se non ha fatto tantissimi snap. E’ stato decisivo contro le corse, e il suo uso alternato in linea al rinforzo dei linebacker ha permesso di non dare riferimenti. Avevo detto che Joe Barry doveva studiare qualcosa contro le corse per fermare l’emorragia delle yards regalate a terra, e così ha fatto. L’uso più discreto del nose, il miglioramento dei Linebackers interni, dove sorprende Mason Foster per tempismo e lettura dei giochi e che merita essere presente in parecchi snap anche con Perry Riley sano, il miglioramento dell’efficienza dei tackle, la crescita continua di Preston Smith che non abbandona da solo Kerrigan alla pass rush, e finalmente la voglia di rischiare qualcosa nei blitz hanno migliorato le prestazioni della linea a sette. I Redskins nelle ultime sei partite contro le run, ad eccezione della partita contro Buffalo (31 tentativi, 240 yards), hanno tenuto gli avversari a 3.54 yarde per corsa. L’attacco per aria resta il punto di forza e i Redskins hanno uno dei reparti più completi anche se manca il classico WR1 alla Julio Jones o Calvin Johnson, per intenderci, ma anche i Patriots non lo hanno e non sembra proprio che se soffrano. Siamo carenti sulle corse se affrontiamo una forte linea a sette soprattutto nei linebacker, e dobbiamo pregare che Cousins non finisca negli intercetti. Ma il vero punto debole resta la secondaria, per quanto gli inserimenti e le modifiche l’abbiano migliorata. Gli inside linebacker non hanno una particolare propensione alla cover e da questo nasce la vulnerabilità sulle tracce da TE e nello slot. Hall sta crescendo nel ruolo di safety , Dunbar è nuovo nella posizione del corner, lui e Blackmon fanno il massimo, ma l’assenza di Culliver si farà sentire in postseason. Siamo carenti nella cover, come si è visto anche contro gli Eagles, e non capiterà spesso di essere così fortunati, ma entriamo ai playoff e consideriamoci già abbastanza fortunati. Ultime note per la prossima contro i Dallas. Non conta nulla e quindi i coach stanno valutando chi tenere a riposo. I nomi sono: DeSean Jackson, che è delicato come il cristallo ed è meglio riporlo nella specchiera; Morgan Moses che ha problemi ad una caviglia; Trent Williams che ha un elenco di guai fisici degno di quello del telefono; Kirk Cousins, che starebbe a riposo se mancassero i due tackle offensivi; Matt Jones che ha un problema all’anca; Jason Hatcher che ha giocato anche con i problemi, quando era indispensabile e merita un po’ di riposo; Chris Thompson che ha un problema ad un legamento della spalla e con il dolore; Dashon Goldson che ha una costola rotta e DeAngelo Hall, che ha un dolore al polpaccio. Fosse per me potrebbero riposare tutti. HTTR.