Lions FA parte seconda: Tanto e in fretta…
I giorni successivi al primo sono una specie di “Facciamo a chi prima ride” tra le squadre e i giocatori che stanno lì a fissarsi aspettando di vedere chi cede per primo.
Sarà la squadra ad alzare l’offerta o il giocatore ad accontentarsi?
In più, iniziano ad affluire le firme dei veterani non di primo piano ma in grado di ritargliarsi un posto in squadra con tanto lavoro e molta fortuna.
Per iniziare, segnaliamo subito un sacco di gente che resta a Detroit: il primo indubbiamente Tahir Whitehead. L’ex quinto giro nasce essenzialmente come uno special teamer masi è trasformato negli scorsi due anni in un giocatore versatile, in grado di giocare titolare come SAM o come MIKE, nonché in un favorito del pubblico (sottoscritto compreso) che non ha compreso il suo essere a lungo panchinato lo scorso anno per Travis “invisibile” Lewis.
Pareva che neanche Whitehead avesse digerito la situazione ma, dopo essere dato per sicuro partente con destinazione Eagles o Bucs, il LB ha deciso di non forzare la mano (vedi sopra) e fermarsi altri due anni a Detroit con un contratto biennale ben più ricco del precedente che potrebbe portarlo ad un ancora più lauto futuro, se la sua crescita non si ferma.
In ogni caso, ammesso che Austin lo schieri, una conferma più che gradita: Levy e Tahir offrono buone garanzie come LB, corna facendo per gli infortuni.
Altre conferme: il CB Credzon Butler (l’eroe del Lambeau), il QB Dan Orlowsky (che ogni tanto prendo un po’ in giro ma che conta quasi come un secondo allenatore dei QB, nonchè come persona quadrata ed intelligente da tenere in spogliatoio) e il Long Snapper Don Mulhbach (una garanzia assoluta).
In più, in quella ricerca di profondità del roster che Quinn aveva annunciato alla combine, i Lions hanno firmato il DB Johnson Bademosi dai Browns e il DT Stefan Charles (ex-Buffalo Bills).
Il primo è universalmente conosciuto come un asso negli special team (secondo nei tackles nella lega con 17 nella terza fase lo scorso anno) ed ha ricevuto un contratto di circa 4.5mln/$ notevole per un giocatore che principalmente gioca negli ST ma che riflette le sue abilità.
Il secondo ha giocato in 13 partite con i Bills (una da titolare) per 13 tackles e 1 sack. Sicuramente un giocatore di rotazione ma che ha sempre sfruttato al meglio le opportunità che ha avuto e che i Bills han dovuto lasciare andare per questioni di cap.
Veniamo al futuro: sono previste per domani le visite dell’OT Russel Okung (se i Giants non riescono a firmarlo prima) e della Strong Safety ex-Saints Rafael Bush.
Entrambi i giocatori hanno avuto problemi di infortuni che ne hanno forse diminuito il mercato ma potrebbero coprire due delle esigenze più marcate dei Lions.
Su Okung è da segnalare che è in grado di giocare sia a destra che a sinistra il che permetterebbe di decidere a seconda dell’adattamento come giocare lui e Reiff.
Ma vediamo come evolverà la situazione per queste due evidenti necessità, il mercato si sta restringendo ma nessuno dei due rappresenta un’ultima spiaggia.
Un’occhiata ai pick
Per finire, oggi sono usciti i compensatory pick per il 2016.
Ai Lions sono stati assegnati un terzo giro (95° scelta, la più alta disponibile) per la cessione di Suh e un sesto giro (210° scelta) per Nick Farley.
Anche quest’anno i pick compensativi non possono essere scambiati.
Un po’ peggio di quanto ci si aspettasse (per Farley era previsto un quinto giro ma il tempo di gioco ridotto ha fatto calare la valutazione) ma ora Bob Quinn e soci entrano al draft con un bottino di tutto rispetto: 10 pick da sfruttare.

