Lions FA 1° settimana: la calma dopo la (relativa) tempesta

Se i primi giorni dell’anno (per la NFL) hanno portato un tot di cambiamenti per i Lions (di cui ho già dato conto qui, qui e qui), le cose si sono molto calmate mentre il nuovo front office esplora le possibilità e vede come è meglio muoversi.

La novità più importante continua a riguardare la secondaria con la firma della strong safety ex-Saints Rafael Bush.

Bush è stato un giocatore affidabile quando in salute, il problema è che non lo è stato spesso. Bush è riuscito a giocare una stagione piena solo nel 2012 ed ha giocato titolare in 14 partite negli ultimi tre anni.

Lo scorso anno, si è infortunato alla prima partita per un infortunio al petto che ha definito “una sfortuna” ed ha dovuto saltare il resto della stagione.

Se in un primo momento, Bush sembrava il chiaro favorito al ruolo di Strong safety, le dimensioni del contratto (circa 1 milione di dollari) fanno pensare che sarà in netta compentizione con Tavon Wilson e Isaiah Johnson per il posto e che agli altri resteranno gli special team o il ruolo di backup.

Sul fronte conferme, Tim Wright ha firmato per una seconda stagione a Detroit. Malgrado fosse un RFA, la società ha deciso di non esercitare il diritto di opzione e l’ha sicuramente rifirmato ad prezzo inferiore.
Malgrado l’appoggio di Eric Ebron (che ha espresso entusiasmo per il suo ritorno), il buon Tim avrà bisogno di un ottima estate per restare nel roster finale.

Per il resto, i Lions sono stati accostati al DT Hakiem Hicks che è stato oggetto di un’asta al rialzo che non ha visto coinvolti i Lions e i Bears, come inizialmente riportato ma questi ultimi e i Patriots.

Alla fine il giocatore ha optato per Chicago dove è andato a rinforzare una difesa che pare decisamente meglio messa di quella dello scorso anno ma al prezzo di 10 milioni di Dollari per due anni.
Visto che il primo Tackle di Detroit (Ngata) ha firmato per 6 milioni, il prezzo era sicuramente superiore a quanto Bob Quinn e soci erano disposti a scucire.
Stafford ci dirà durante la stagione se è stata una buona idea o se era meglio averlo dalla nostra.

Sempre restando, in ambito Tackle però offensivi i Lions sembrano molto interssati a Russel Okung, ex-Seattle il quale, rappresentandosi da solo senza utilizzare un agente, ha organizzato una specie di world tour che lo ha portato a New York (sponda Giants), Pittsburgh, Oakland, Detroit e, proprio oggi, a Denver.

Oakland e Pittsburgh hanno già risolto in altra maniera (firmando rispettivamente Beachum e confermando Penn) ma pare che nessuno voglia acconsentire alle richieste del giocatore che vorrebbe essere pagato tra gli 11 e i 13 milioni.

Non biasimo mai nessuno per curare il proprio tornaconto, ma visto che in sei anni Okung non ha mai giocato una stagione completa forse un po’ di cautela da parte delle varie franchigie è comprensibile.

Da un altro punto di vista, Reiff guadagnerà più di 8 milioni quest’anno e affrontare un campionato con lui, Ola e Cornelius Lucas come prima riserva non promette bene.

Vedremo se la risposta sarà Okung, un altro FA, il draft o una trade ma rinforzare la linea resta una priorità di cui il management dei Lions pare consapevole…

–Emanuele–