Needs to Draft- AFC East

NEW ENGLAND PATRIOTS

Il draft dei Patriots non si distingue mai per colpi a sensazione, ma il lavoro di Bill Belichick è sempre metodico ed accurato nel selezionare quei giocatori che sanno stare a pennello nelle sue idee di gioco. Quest’anno, causa palloni sgonfiati, non chiamano al primo round e causa trade con gli Arizona per Chandler Jones chiamano al secondo turno dove i Pats, quindi, hanno il 60 di defaut e la 61. Alla fine del secondo round non ci sarà il mondo, ma i need del team non sono poi così profondi. Uno dei punti di debolezza era sugli spot interni della OL, che ritrova, finalmente per i tifosi, la guida di una delle leggende della NFL: Dante Scarnecchia. La linea ha come centrali Bryan Stork, 25 anni e due di Lega, buono nella Power Run ma con 11 partite di regular saltate e David Andrews, rookie l’anno scorso, che spesso si è trovato titolare nel ruolo in cui l’esperienza è un must. Le Guard vedono Shaq Mason, Josh Kline, Jonathan Cooper, Tre’ Jackson e Chris Barker. Mason è un buon blocker, rookie anche lui nel 2015, Cooper arriva da Arizona dove era un pupillo di Arians ma è stato limitato da un grave infortunio e Tre’ Jackson è un altro rookie 2015. Ci sono i presupposti perché la linea possa crescere, e forse Scarnecchia riporterà meno propensione alla rotazione nei ruoli, ma il dubbio vero si materializza al LT, dove Nate Solder (27) è reduce da un bicipite strappato e da un deludente 2014. A tackle di destra Sebastian Vollmer considerato tra i migliori del ruolo, ha 31 anni e il contratto scaduto l’anno prossimo ed è nota la politica di Belichick verso i giocatori sul viale del tramonto, e Marcus Cannon (27) ha fallito a sinistra sostituendo Solder e come backup a destra è stato poco convincente, oltre al fatto che anche lui è in FA il prossimo anno. Un Tackle è da attendersi tra le chiamate. Poi, sempre in attacco, c’è da aspettarsi una chiamata al Running Back. Il rinforzo offensivo con Marcellus Bennett non nasconde l’esigenza di un running game pericoloso e credibile anche per preservare gli attacchi al 39enne Tom Brady. Dion Lewis dovrebbe rientrare a pieno titolo dal ACL rotto, e la sua dual minaccia si farà sentire, ma ai Patriots manca nel roster un corridore che giochi di potenza nei blocchi e tra i tackle. Altro punto che il team dovrà guardare al Draft è la Linea difensiva dove negli End ha Rob Ninkovich (32) , Jabaal Sheard (26), e Chris Long(31). Il lato sinistro ha bisogno di aggiornamento e non è da escludere una chiamata ad un weak­side edge rusher atletico come minaccia al blindside. Anche all’interno è da cercare qualche backup, visto che Alan Branch va verso i 32 anni la prima scelta 2014 Dominique Easley ha perso dieci partite in due stagioni di NFL. Da segnalare anche la mancanza di profondità nei cornerback, dietro Malcolm Butler e Logan Ryan.

NEW YORK JETS

Neanche a dirlo. Il need più importate per la Gang Green sembra resti il quarterback. Se i contatti sul rinnovo con Ryan Fitzpatrick resteranno a un punto morto, difficilmente il team schiererà dietro al centro Geno Smith o Bryce Petty. La situazione non è semplice, difficilmente alla 20esima pick ci sarà un prospetto QB che abbia la personalità (e la tecnica) per guidare un attacco con Marshall, Decker e Forte e forse la soluzione sarà un veterano che aiuto a crescere un giovane, in assenza di Fitz a chiamare. Risolto, in qualche modo, il problema quarterback il team deve affrontare quello della sua Offensive Line. Il ritiro del 32enne LT D’Brickashaw Ferguson è stato tamponato con Ryan Clady (29) da Denver, sulla cui solidità fisica si nutrono dubbi,( comunque chiude il need) ma il RT Breno Giacomini (30) è stata una delusione ed in particolare in pass protection e inoltre la RG Brian Winters (24) è stato un altro punto debole in linea. Il Centro Nick Mangold (ottimo, per carità) ha, anche lui, 32 anni. Dare profondità alla linea offensiva dei Jets diventa quindi abbastanza prioritario e non ci sarebbe da stupirsi se nelle 7 chiamate almeno un paio non finiscano nella prima linea d’attacco dei cinque. Altre necessità della squadra? Forse nei cornerback non c’è una copertura della slot molto sicura, con Buster Skrine che va opposto Darrelle Revis. Quest’ultimo poi va nei 31 anni e ha mostrato preoccupanti segni di declino. I Jets potrebbero non preoccuparsi troppo con un certo talento in reparto, Marcus Williams(25) era un pesce fuor d’acqua a safety, ma all’esterno ha mostrato velocità ed abilità nel ruolo (6 intercetti, 10 pass deviati ), Dee Milliner e Dexter McDougle completano il roster. Forse almeno una chiamata arriverà, invece, nei linebacker esterni , anche se New York ripone grandi speranze su Lorenzo Mauldin, visto che la depth è decisamente sottile. Anche nei linebacker interni l’ingresso di sangue giovane non è da escludere, visto che due protagonisti del roster, David Harris e Erin Henderson, hanno 32 e quasi 30 anni.

BUFFALO BILLS

Sorpresa delle sorprese il punto debole del team di Rex Ryan, l’anno scorso, è stata la difesa. Va bene che il loquace coach non è mai stato un re degli egde rusher, piuttosto dei blitz, ma la desolante posizione di ultimi della NFC con 21 sacks, obbliga il team e il GM Doug Whaley di cercare di porre una pezza al Draft, vista la situazione molto stringente del salary cup. Mario Williams, con le sue polemiche e con la sua improduttività è andato e ora la linea difensiva si trova a RE Jerry Hughes, con due anni ad alto sackaggio prima di Ryan , Jarius Wynn, un ACL rotto e un anno di inattività e non certo numeri da record nei sack negli anni precedenti, Ik Enemkpali e LaVar Edwards . Questi ultimi due atleti hanno zero sacks in 29 partite. Direi che una chiamata, ed anche precoce, nei OLB a dir poco urge. Il discorso va anche sui inside linebacker, dove i Bills ripongono tante speranze su Preston Brown, ma che da Mike è uscito da una stagione disastrosa nel gioco e persino nelle chiamate difensive, facendosi sotterrare nella classifica di PFF. Il WLB Manny Lawson sta entrando la sua 32esima stagione nonché nel suo ultimo anno di contratto, e il SLB Nigel Bradham è volato a Philadelphia. Tony Steward, causa un infortunio alla schiena, ha fatto 8 snap nel 2015, un po’ poco per fidarsi ciecamente. Nelle altre chiamate è difficile capire cosa pensa Whaley in merito ai bisogni del team. Sembrerebbe voglia usare una chiamata centrale o tardiva per un quarterback, ma le debolezze del team vanno sui wide receiver, dove Sammy Watkins è un po’ solo, e soprattutto sulla Offensive Line. Il RT Seantrel Henderson è in lotta contro la malattia di Crohn, che per un tackle non è proprio il massimo, il LT Cordy Glenn ha 26 anni ed è stato considerato sesto nel ruolo da PFF, ma ha firmato solo per il 2016, il RG John Miller venuto fuori da una scadente stagione da rookie, Eric Wood, il centro, ha 30 anni ed è free agent nel 2018 e Richie Incognito ha 32 anni (lui è in FA nel 2019). Il rinnovo della linea del OC Greg Roman, almeno nel nel tackle e in una guard sembra prevedibile. I Bills, ricordiamo, hanno sei chiamate al Draft.

MIAMI DOLPHINS

Dopo il contrattone che gli tocca pagare a Byron Maxwell fino al 2020, suona strano pensare che una delle esigenze del team stia nei cornerback, ma il buon Byron, con la sua uscita da Seattle, si è dimostrato un megalitico bust, nel 2015. Il teorico suo opposto, Jamar Taylor, è finito in panchina per inettitudine alla fine della scorsa stagione. Nella depth hanno Bobby McCain , 255 snap, e non è nemmeno male, ma ha 22 anni, Tony Lippett (133 snap nel 2015) un ex-ricevitore , Chimdi Chekwa più che altro un teamer special, e Tyler Patmon un pratice squad player. E’ bene ricordare che il DC Vance Joseph , ama schierare la secondaria in press coverage, con tutto quello che ne consegue. Nel Running Backs Miami ha perso Lamar Miller. Ora come ora la depth charte recita: Jay Ajayi , Damien Williams e Jahwan Edwards. Anche se ha un sacco di talento, Ajayi ha avuto i suoi problemi fisici l’anno scorso e se il team si voleva portare nel roster CJAnderson, tutta questa fiducia sulla produttività di questo 22enne, non la possiede. Williams è stato un undrafted free agent nel 2014 e in due stagioni di NFL ha raccolto la media di 3.48 yards/run. Edwards non è pervenuto. Il nuovo coach Adam Gase vuole contare su un credibile running game nel 2016, e allora ha bisogno di più talento di quello che ha attualmente nel roster. Tradizionalmente i back di Gase si compongono di un mix di un dual run-catch con un corridore unidimensionale. Infine, anche a Miami una esigenza di rinforzo c’è nella Offensive Line. Certo ci potrebbero essere need nella linea difensiva e nei linebacker, ma la linea offensiva è un reparto che più o meno, può dare grattacapi in ogni posizione. Le guard sono state tra i peggiori della NFL nella scorsa stagione e in offseason si è corsi ai ripari portando nel roster Jermon Bushrod da Chicago e Kraig Urbik da Buffalo per mettere una pezza ai giovani deludenti Billy Turner , Jamil Douglas , e Dallas Thomas . Altrove sulla linea, LT Branden Albert ha 31 anni e negli ultimi tre anni ha perso 12 partite, il RT Ja’wuan James nel 2015 ne ha giocate solo sette e forse competerà con Bushod se il nuovo acquisto non sarà a Guard, e il Center Mike Pouncey è uno dei migliori della Lega ma ha già subito, a 26 anni, due interventi chirurgici all’anca e uno ad un piede, che non depone proprio a favore della sua solidità fisica. Otto pick per i Dolphins in questo Draft.