NCAA Week #10: Notre Dame @ Navy preview
C’è poco da dire, Notre Dame non ha scelta: deve vincere facile.
Il College Football Ranking non è una scienza esatta, questo l’abbiamo capito. Contano le vittorie, sì, ma anche come e contro chi arrivano. Gli Irish sono andati due settimane fa in casa dei Seminoles a seminare del panico, arginato solo alla fine dalla squadra di casa.ND ne è uscita sconfitta, è vero, ma ci poteva stare: erano i ‘Noles, i campioni in carica e attuali #2 del Ranking, a casa loro. E non è stata una mattanza, tutt’altro: un ultimo drive gestito meglio e Notre Dame la portava a casa.
Così non è stato, FSU ha vinto e ND si trova decima dopo il primo scrutinio del Ranking ufficiale che a fine stagione determinerà i Fantastici Quattro che andranno a contendersi il Trofeo Nazionale. Là davanti può succedere di tutto con mezza SEC che deve ancora affrontarsi, per cui non è assolutamente tempo di perdersi d’animo.
Contro North Carolina abbiamo visto una Notre Dame distratta e “facilona”; molti i punti concessi, tanto da portare i tifosi a temere una falciata in casa dei Seminoles. Fortunatamente la concentrazione sembra essere tornata e si son rivisti gli Irish che han fronteggiato e battuto Stanford. Evidentemente la Balena Bianca da il suo meglio contro le squadre di peso e fa la snob con le piccole: male, molto male. Per avere un posto di rilievo in questo ranking occorre tirare dritto fino a fine stagione, senza incappare nei trucchi degli avversari.
Navy, dal canto suo, è un avversario sì modesto, ma agguerritissimo: quella con Notre Dame è una vera faida tra Indipentents (seconda solo alla rivarly con Army), una serie ampiamente in mano agli Irish (che detengono un record di 43 vittorie consecutive, dal ’64 al 2006), ma che ha visto Navy combattere fino alla fine in ogni sua apparizione, soprattutto recentemente. Negli occhi dei marinai c’è la possibilità di bissare i successi 2007-2009-2010 e di riportare a casa il Rip Miller Trophy. Certo, le frecce all’arco di Brian Kelly sono molte di più e ben più affilate di quelle a disposizione diNiumatalolo, ma due occhi aperti son meglio di uno.
Inoltre, come abbiam detto, non basta vincere. Notre Dame non ha una W di vero livello e da qua alla fine non ha in programma sfide con squadre ben piazzate in classifica (a parte Louisville e Arizona State che per allora potranno essere risalite un po’) per cui, se vuole avvicinarsi alla Top 4, deve vincere E convincere. Basta tournover, basta risoluzioni per il rotto della cuffia, basta subire oltre 30 punti come successo con North Carolina. Per salire in graduatoria bisogna vincere Molto a Poco, segnando TD a profusione, correndo mille yard e servendo quanti più ricevitori possibili… il tutto mentre la difesa inanella sack, tournover e lascia l’avversario a zero; perché questo è quello che vuole il Comitato.
Navy quindi si appresta ad essere la vittima sacrificale di una Notre Dame sul piede di guerra, ma nessuno crede che i Midshipmen staranno a guardare la Balena Bianca far scempio di loro: che sia al cetaceo o ai playoff, la caccia è comunque aperta.
– Nicholas J Hook –

