Nfl Week 3: Tampa Bay Buccaneers @ Houston Texans recap

Finalmente. Non possiamo che iniziare così; dopo quanto detto nella preview, ecco la prima vittoria degli Houston Texans, arrivata contro i Tampa Bay Buccaneers per 9-19. I texani sono finalmente riusciti a portarsi a casa il primo risultato utile della stagione, dopo una partita comunque piuttosto sofferta e che ha mostrato ancora tanti nei nella squadra di Houston.
Per i primi 3 quarti infatti si è vista una squadra fin troppo simile negli errori a quella di week 1 e 2, e molto ha aiutato il pessimo gioco offensivo dei Buccaneers. Tuttavia nel quarto quarto si sono viste scelte diverse, soprattutto a livello offensivo, e la squadra è decisamente migliorata. Alla fine quel che conta è sempre la vittoria, ma andiamo a vedere chi ha contribuito di più (e chi meno) durante questo match di week 3.

-OFFENSE-

QB

Ryan Mallett ancora non proprio promosso per quanto mi riguarda. Nei primi tre quarti della partita il playbook di O’Brien prevede tanti lanci di Mallett e poche corse, ma quest’ultimo non si può dire certo che faccia un gran lavoro. Per buona parte di partita infatti Mallett è quello di week 2, quello cioè che forza troppi lanci senza attendere che i compagni si smarchino, rischiando troppe volte l’intercetto (ed infatti l’intercetto arriva).
Nel quarto quarto però il coach di Houston decide di dare un po’ più spazio al running game e Mallett, forse anche con meno pressione sulle spalle, inizia a mostrarsi più concentrato e produttivo riuscendo anche a chiudere molti passaggi potenti e precisi.

RBs

Dopo week 2 in cui sembrava che Alfred Blue stesse quasi perdendo il posto di running back titolare (ovviamente con Foster out si intende), a favore di Chris Polk che aveva ricevuto più portate, in week 3 abbiamo una rivincita e Alfred Blue si riprende il ruolo di protagonista nel gioco di corse. E’ proprio lui infatti che, soprattutto nel quarto quarto, fa più male ai Buccaneers, oltre a concedere più respiro a Mallett. Blue conclude la partita con 31 portate, 139 yards e 1 TD. Speriamo possa tornare ad essere così incisivo anche nelle prossime partite.
Il contributo degli altri runningbacks è quasi irrilevante, ma merita una menzione Prosch che quando è stato chiamato in causa ha sempre fatto il suo.

WRs / TEs

E’ ancora DeAndre Hopkins il re del reparto e proprio lui infatti riceve l’unico passing touchdown, concludendo tra l’altro con il maggior numero di yards ricevute (101). Contro i Buccaneers si è visto un po’ più del solito anche Cecil Shorts che ha ricevuto 58 yards, mentre Nate Washington ha mantenuto costanti le sue stats ricevendo 42 yards. Praticamente nullo invece il passing game ai tight ends che praticamente non si vedono mai durante tutta la partita.

OL

Difficile criticare troppo questa linea. Da una parte è vero che se Mallett lancia male e troppo presto spesso è anche a causa della linea offensiva che gli concede davvero poco tempo per concentrarsi sul lancio. Tuttavia a fine partita i sack subiti da Mallett si fermano ad 1, quindi non proprio così male, soprattutto considerando le assenze e gli “acciacchi” in questo reparto.

-DEFENSE-

FRONT 7

Non si può certo dire che la partita del front seven texano sia stata fallimentare, ma nemmeno così brillante. La linea difensiva e il reparto linebackers non ci hanno regalato infatti quella pressione sul quarterback e quelle giocate a cui siamo abituati e Jameis Winston è riuscito a giocare gran parte della partita piuttosto tranquillo e senza troppi pensieri. Ottima la marcatura di Tampa Bay su J.J.Watt, quasi annullato e i 0 sack a Winston sono una chiara dimostranzione dell’ottimo lavoro fatto dalla linea dei Buccaneers.

SECONDARY

Come si dice, bene ma non benissimo la secondaria di Houston. Nonostante infatti arrivi l’intercetto di Demps ai danni di Winston e nonostante i Buccaneers si fermino solo a 9 nel punteggio, si sono viste ancora come nelle scorse weeks un po’ troppe distrazioni nelle marcature, concedendo dei completi e 1st down che sarebbero potuti costare caro ai Texans.

-SPECIAL TEAM-

Maluccio il “di solito affidabile” kicker Bullock che evidentemente domenica non era in giornata ed ha sbagliato sia un field goal sia un extra point.

Il giudizio complessivo di questi Texans è comunque positivo: è arrivata la tanto attesa vittoria, la squadra non doveva perdere l’occasione di affrontare un avversario non troppo temibile e non l’ha persa.
Ora i texani devono ripartire proprio da quanto visto nell’ultimo quarto di questa partita. Sembra infatti che Ryan Mallett non abbia le capacità di poter trascinare da solo l’intero attacco, ma ha ovviamente bisogno di un running game che lo supporti e gli dia un po’ di fiato; quando Blue ha iniziato a mettere su yards e ad avere più portate infatti la prestazione di Mallett è decisamente migliorata e il QB ha commesso molti meno errori. Alfred Blue dovrà cercare di dare il massimo contributo e migliorare nel cercare i varchi che la sua OL crea, perchè una volta trovati, rapidità e accelerazione di certo non gli mancano e lo ha dimostrato domenica. Tutto questo ovviamente aspettando con ansia il ritorno di due grandi nomi in attacco: Duane Brown nella linea e chiaramente Arian Foster.
La difesa invece non ha giocato una delle sue migliori partite ma nemmeno possiamo dire che sia stata inguardabile. E’ vero, ci sono stati errori in copertura e poca spinta e pressione sul quarterback, ma stiamo comunque parlando di una difesa che alla fine della fiera ha concesso 9 punti, un solo touchdown e 318 yards complessive.. Non lamentiamoci troppo e per ora godiamoci la prima vittoria.